La Rete regionale offre assistenza e diagnosi per le malattie rare incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Pubblicato il:
13/02/2026
Tempo di lettura:
3 minuti
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Cosa comprende la rete
La Rete è composta da 21 istituti in cui i centri di riferimento trattano le oltre 900 malattie rare incluse nei LEA.
La Rete si avvale di un sistema informativo dedicato (Sistema Informativo Malattie Rare regionale - SIMaRaL) e di percorsi assistenziali comuni che sono definiti nei PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali).
Il ruolo delle Aziende Sanitarie Locali (ASL)
Le ASL hanno un ruolo determinante per le persone con malattia rara perché:
facilitano l’accesso al percorso assistenziale;
rafforzano le connessioni con le Reti integrate, i Servizi di prossimità e di integrazione socio-sanitaria.
Ogni ASL istituisce una figura di riferimento a cui puoi rivolgerti.
Un modello basato sulla collaborazione
Questo modello punta al rafforzamento del rapporto tra ospedale e territorio per:
garantire presa in carico dei pazienti;
assicurare un’assistenza appropriata e continua;
offrire un approccio coordinato multidisciplinare.
Approfondimenti
Se necessiti di ulteriori informazioni, di seguito la sezione con gli approfondimenti:
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