Pubblicato il:

13/02/2026

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Cosa sapere

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono caratterizzati da comportamenti che alterano il consumo o l’assorbimento del cibo, compromettendo la salute fisica e il benessere psicosociale.


Hanno nomi diversi (come Anoressia, Bulimia, Binge Eating) e sintomi differenti, ma condividono un elevato rischio per la salute.

I principali disturbi sono:

  • Anoressia Nervosa;

  • Bulimia Nervosa;

  • Disturbo da Binge-Eating;

  • Disturbi con Specificazione e senza Specificazione;

  • Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo;

  • Pica (consumo persistente di sostanze non nutritive).


Chi ne soffre tende a non riconoscere o sottovalutare la gravità dei propri sintomi.


È quindi fondamentale intervenire precocemente con un approccio strutturato e multidisciplinare, che coinvolga medici e psicologi.


Se non trattati, questi disturbi possono diventare cronici, causare danni permanenti e, nei casi più gravi, portare alla morte.

I segnali di emergenza

  • Il tono dell’umore diviene instabile, il pianto frequente, la rabbia elevata, la tensione familiare cresce e la comunicazione risulta problematica;

  • Riposo notturno disturbato con vera e propria insonnia;

  • Pensieri suicidari, atti dimostrativi o comportamenti autolesivi, come infliggersi ferite o ustioni, ma più spesso graffi, escoriazioni, bruciature e simili;

  • Aritmie cardiache o dolori al torace, forti dolori addominali;

  • Perdite di coscienza, svenimenti;

  • Difficoltà respiratorie, stanchezza;

  • Gonfiori alle gambe (edemi), sensazioni di formicolio (parestesie).


Il ruolo della famiglia è fondamentale.


Se sospetti che una persona della tua famiglia possa soffrire di un disturbo dell’alimentazione, è importante segnalarlo al medico e successivamente collaborare con l’equipe per la cura.



Il Medico di Famiglia o il Pediatra possono fare da tramite con i servizi della rete regionale dei DNA.


Nei DNA, non si tratta di volontà di guarire, ma di malattia: ci sono dei tempi soggettivi nel percorso di cura.



È necessario cercare aiuto in centri specializzati per il trattamento e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. I servizi specialistici affrontano la terapia sui vari versanti: psicologico, psichiatrico, nutrizionale e riabilitativo, aspetti che necessariamente devono integrarsi per la guarigione.

Hai bisogno di aiuto immediato?

Chiama il Numero Verde SOS Disturbi Alimentari: 800180969 per ricevere supporto e orientamento.

Organizzazione dei servizi e livelli assistenziali

Per curare i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’assistenza si divide tra:

Ambulatorio per i DNA

Struttura pubblica per prevenzione, cura, riabilitazione dei cittadini che presentano disturbi alimentari.


Si occupa di:


  • primo accesso al sistema;

  • accoglienza e di inizio della relazione terapeutica con i pazienti;

  • indicazioni diagnostiche e terapeutiche.



In questi ambulatori l’intervento psicoterapeutico è di importanza fondamentale.


Struttura semiresidenziale o centro diurno per DNA


Centro destinato ai pazienti che hanno difficoltà a modificare le loro abitudini alimentari con la terapia ambulatoriale standard, ma hanno un ambiente familiare collaborativo.



Si occupa di:


  • pazienti sottopeso che non riescono a recuperare peso;

  • pazienti non sottopeso con elevata frequenza di episodi di abbuffate e vomito autoindotto;

  • pazienti con DNA di lunga durata, che non rispondono alle normali cure negli ambulatori dedicati.


La struttura semiresidenziale compila il Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato (PTRP) per ogni paziente, tenendo conto del Piano di Trattamento Individuale (PTI) redatto dall’ambulatorio di riferimento del paziente.


Struttura residenziale per DNA


Centro di permanenza a durata più lunga e continuativa per cinque specifiche situazioni:


  1. Pazienti che non rispondono a un trattamento ambulatoriale;

  2. Rischio fisico derivante da specifici comportamenti, che rende inappropriato il trattamento ambulatoriale/semiresidenziale/Day Hospital;

  3. Rischio psichiatrico, che rende inappropriato il trattamento ambulatoriale/semiresidenziale/Day Hospital;

  4. Difficoltà psicosociali, che rendono inappropriato il trattamento ambulatoriale/semiresidenziale/Day Hospital;

  5. Continuazione del trattamento riabilitativo dopo un ricovero ospedaliero, se i trattamenti ambulatoriale/semiresidenziale/Day Hospital siano ancora prematuri.

Ospedale


Il ricovero in ospedale dipende da:


  • livello di gravità dei sintomi;

  • prevalenza psichiatrica o internistico/nutrizionale dei sintomi;

  • fase della malattia.


I percorsi di cura sono diversi in modo che siano il più efficaci possibili per ogni paziente.


Per i pazienti a rischio di vita dal punto di vista organico o psichiatrico si tratta di interventi intensivi. Per i pazienti che lo necessitano, possono essere attivati dei Day Hospital.


Questi percorsi di cura possono richiedere un:


  1. ricovero in ambiente internistico/nutrizionistico o pediatrico o presso posti letto dedicati per i DNA, con riabilitazione subintensiva nutrizionale “rescue” (per adulti e per minori);

  2. ricovero in ambiente psichiatrico/neuropsichiatrico infantile, nei posti letto dedicati;

  3. ricovero in Day Hospital dedicato per i DNA (per adulti o minori).

I servizi sul territorio del Lazio

Per individuare i servizi sul territorio del Lazio puoi consultare:


  1. Ambulatori DNA Regione Lazio;

  2. Tabella elenco Servizi Semiresidenziali accreditati dalla Regione Lazio;

  3. Tabella elenco Servizi Residenziali accreditati dalla Regione Lazio.


Per individuare i servizi su tutto il territorio nazionale consulta la MAPPA dell'Istituto Superiore di Sanità.

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